venerdì 21 agosto 2009

Nota informativa


La Società comunica che a partire dalle ore 15 di domani, venerdì 21 agosto, presso l’Agenzia Equipage Tour, saranno a disposizione biglietti per la gara del 27 agosto Odense Bk-Genoa Cfc, sia associati ai pacchetti viaggio, sia senza combinazione per il trasferimento (tagliandi singoli).
Sempre da domani alle ore 15 inoltre, presso la sede dell’Acg, saranno reperibili tagliandi singoli.

giovedì 20 agosto 2009

Genoa-Odense 3-1

Figueroa-show a Marassi, il ritorno in Europa è un successone

6336 giorni dopo l'amara Amsterdam il Grifone riassapora l'atmosfera europea. 3-1 sull'Odense è la dote con la quale il Genoa si presenterà in terra danese fra sette giorni. Un goal di Moretti e una doppietta di Figueroa nella ripresa sembrano poter essere il preludio di una vendemmia. Poi una disattenzione difensiva propizia la rete della bandiera di Gislason tenendo aperti i giochi.

In campo – Nessuna novità negli assetti delle squadre. Gasperini è fedele al 3-4-3. Moretti prende il posto di centrale difensivo. Regia affidata a Milanetto. Davanti il forfait di Crespo, che non va neppure in panchina, lascia spazio a Figueroa. Olsen da parte sua ripropone il consueto 4-4-2 con l'esperto Helveg a dispensare consigli e capitan Sorensen a sostenere di Gislason e Demba-Nyren.

Si gioca – Pronti, via. Non c'è tempo per tatticismi. Già all'8' il Genoa passa grazie a Moretti che appoggia in rete da due passi ribattendo una respinta su botta di Sculli. Cinque minuti più tardi Absalonsen centra la traversa con una palombella che scavalca Amelia. Al 16' Palacio vola in dribbling ma la sua conclusione incoccia su un difensore. L'Odense si dimostra insidioso soprattutto dalla cintola in su. E' Djemba-Nyren a mettersi in evidenza al 22' incornando fra le mani del portiere. Allo scadere del tempo Carrol ci deve mettere una pezza di enormi proporzioni per neutralizzare un colpo di testa di Sculli.

La ripresa comincia con gli stessi ventidue in campo, ma con uno di questi più coraggioso: Figueroa. E' lui al 48' a far tremare nuovamente la rete alle spalle di Carrol con un violento colpo di testa su punizione dalla sinistra di Juric. Poco dopo il portiere alza in angolo un tiro di Mesto. L'Odense è in affanno, il Genoa cerca di approfittarne. Al 55' è ancora Figueroa, su mischione successivo a una traversa colpita dall'onnipresente Sculli, ad appoggiare in rete. Distratto dall'euforia il Grifone viene punito subito dopo da Gislason servito dalla destra da Ruud lanciato verso la porta di Amelia da una serie di amnesie difensive. Al 60' Figueroa spreca a lato il più classico dei contropiedi. Al 65' Utaka e Zapater rilevano Helveg e Milanetto. Al 73' Bocchetti si infortuna, al suo posto entra Sokratis. All'80', prima di essere sostituito da Kharja, Figueroa concede una girata in area di alzata dalla schiena di Haland. Neppure i 5' di recupero concessi dall'arbitro servono a modificare il risultato.

La chiave – Pressing altissimo e tanto sacrificio da parte degli esterni offensivi nel rientrare per dar manforte alla difesa. Uno dei piatti forti dello chef Gasperson non si conferma eccellente anche quest'anno.
La chicca – Lo slalom di Palacio al quarto d'ora che viene accompagnato da un “ooooh” di ammirazione collettivo è biglietto da visita di tutto rispetto.

Top&Flop – Moretti è un mastino che stasera sa indossare i panni di bomber. Palacio è la sorpresa della serata, imprendibile quando l'istinto gli dice che è il momento di scattare in cerca della preda.
Bene Absalonsen al momento di impostare e di proporsi per cercare di sparigliare il centrocampo rossoblù. Djemba-Djemba passa tanto tempo a sbattersi in cerca di spiragli da favola e altrettanto a polemizzare con gli avversari. Alla fine incassa anche un giallo.

Claudio Critelli

IL TABELLINO

GENOA-ODENSE 3-1

MARCATORI: 8' Moretti (G); 48' Figueroa (G), 55' Figueroa (G), 59' Gislason (O).

GENOA (3-4-3): Amelia 6; Biava 6.5, Moretti 7.5, Bocchetti 6.5 (dal 73' Sokratis sv); Mesto 7, Milanetto 6.5 (dal 65' Zapater 6), Juric 7, Criscito 6; Palacio 6.5, Figueroa 7.5 (dall'84' Kharja sv), Sculli 8. (Scarpi, Rossi, Modesto, El Shaarawy). All. Gasperini 7.

ODENSE (4-4-2): Carrol 5.5; Ruud 6, Haland 6, Andreasen 5.5, Christensen 6; Helveg 6.5 (dal 65' Utaka 6), Absalonsen 6.5, Sorensen 6, Djemba-Djemba 5.5; Gisloson 6.5, Demba-Nyren 6.5 (dal 76' Caca). (Kier, H.Hansen, E.Hansen, Troest, Feidballe). All. Olsen 6.

ARBITRO: Lannoy (Francia) 7.

AMMONITI: Helveg (O), Biava (G), Bocchetti (G), Christensen (O), Sorensen (O), Utaka (O), Djemba-Djemba (O).

RECUPERI: 2' p.t.; 5' s.t.

da goal.com

venerdì 7 agosto 2009

Fionia Park

Fionia Park (originally Odense Stadion) is a football stadium and the home ground of Odense BK. Fionia is Latin for Funen. It has a capacity of 15,761.

The stadium consists of 4 stands:

  • Two long-side stands:
  • Two end stands:

In addition to this there are 1760 standing places (800 home team - 960 away team), 18 handicap places and 38 press seats.

The "Fyens Stiftstidende" stand belongs to the fans of the hometeam, OB. The fan fraction called Odense Ultras (in spite of the name non-violent) is working hard to get all seatings removed as they believe this will enhance the spirit and experience for the fans[citation needed].

It is considered among the top football stadiums in Denmark and fully complies with the requirements of UEFA.


From Wikipedia, the free encyclopedia

Odense Boldklub

L'Odense Boldklub, abbreviato anche in Odense BK oppure OB e chiamato comunemente Odense, è una società calcistica con sede a Odense, in Danimarca. Gioca nella Superligaen, la massima serie del campionato danese.


Palmarès

Il club inoltre vanta 7 partecipazioni alla Coppa Uefa. La prima volta nel 1980/81, poi di nuovo nel 1994/95, dove a sorpresa arrivò ai quarti di finale (battuto dal Parma) dopo aver eliminato il Real Madrid agli ottavi di finale e successivamente nel 1996/97, 2002/03, 2003/04, 2006/07 2007/08.

da Wikipedia


sito ufficiale


mercoledì 3 giugno 2009

Genoa nella storia

Museo multimediale

Dopo due anni e mezzo di lavoro aprirà al pubblico venerdì prossimo 5 giugno (domani presentazione riservata alla stampa) il Museo della Storia del Genoa, nella sua sede di salita Dinegro 7 dove attualmente è ospitata la Fondazione Genoa.

Con la collaborazione e disponibilità del Genoa CFC, la Fondazione Genoa 1893 ha creato una struttura unica, che con un percorso tematico e cronologico unisce sport, cultura e società. Per grandi e piccoli, soluzioni interattive e multimediali, trofei e materiali sportivi, fotografie e scritti, cimeli e giochi, faranno vivere un'esperienza unica con la quale si entrerà direttamente nella storia, anzi si potrà interagire appassionatamente con essa. Il racconto che si sviluppa negli oltre 900 metri quadri di esposizione illustra i risultati sportivi, con i successi e le fasi di declino, ma si sofferma anche sui singoli personaggi, sulle loro storie sportive e umane.

Il Museo non avrà soltanto l'esposizione permanente ma anche spazi che accoglieranno mostre temporanee e, in contemporanea con l'apertura del Museo, sarà infatti inaugurata la prima dal titolo'Colori e simboli del Genoa e della Città'.

calciomercato.com

martedì 19 maggio 2009

lunedì 18 maggio 2009

17 ANNI DOPO... E' DI NUOVO EUROPA

sabato 9 maggio 2009

lunedì 4 maggio 2009

domenica 15 febbraio 2009

FORZA GABRIELE!

sabato 14 febbraio 2009

giovedì 12 febbraio 2009

Torneo di Viareggio


Skurhavy batte Batistuta 8-7

Tomas Skurhavy e Omar Batistuta, due grandissimi bomber anni 90 : la storia fra il grifone ed i gigliati del primo quinquennio è tutta racchiusa nelle prodezze di questi formidabili uomini d’area. Tale sfida parallela ha visto il gigante ceko chiudere vittorioso nei confronti dell’illustre rivale argentino. Essa ha avuto inizio l’11 novembre 1990, protagonista il solo Skurhavy dal momento che all’epoca la punta di Avellaneda militava ancora nel Boca Juniors (altra curiosa, seppur indiretta, analogia col calcio zeneize). Al Franchi, la partita finì 2-2 ed il gol segnato al 90’ dal ceko, significava la sua prima rete nel campionato italiano ed ovviamente la prima in rossoblu. Nel ritorno a Marassi del marzo 91 doppietta dello stesso, stavolta con l’utilizzo della sua arma migliore, il colpo di testa. Vittoria genoana per 3-2 nell’occasione, ma nel campionato successivo entra in scena Gabriel Omar Batistuta, acquistato dall’allora presidente viola Mario Cecchi Gori. Il suo esordio a tempo pieno avviene l’8 settembre 1991 proprio contro il Genoa ma nell’occasione troverà uno Skurhavy……” part time” , entrato in campo al 65’. E l’argentino ridurrà le distanze dal rivale segnando la seconda rete del 3-1 finale per i viola. Curiosa analogia : anche per lui si tratterà del primo gol in Italia. Sfida totale al Ferraris il 2 febbraio 1992 e spettacolo su tutti i fronti Bella vittoria del grifone per 3-2 e banchetto dei gol equamente diviso fra i protagonisti con due assaggi a testa. Nella circostanza l ’intruso (per fortuna del Genoa) si chiama Nicola Caricola. L’anno successivo, 31 gennaio 1993 replica al Ferraris e la partita finita 2-2 ha per i rossoblu un andamento più drammatico che spettacolare. Batistuta porta la sua squadra sul 2-0 dopo il primo vantaggio del compagno Baiano e per il Genoa di Maifredi sembra notte fonda. Ma il boemo non ha nessuna intenzione di interrompere la tradizione: accorcerà le distanze nei primi minuti della ripresa e nel finale è designato a calciare il penalty concesso dall’arbitro Amendolia. Il suo tiro prima ribattuto da Mannini, verrà subito ribadito in rete. Con la Fiorentina retrocessa in serie B, la storia si interrompe per riprendere l’11 settembre 1994 non a Marassi squalificato bensì sul neutro ?!? di Cesena. Un Genoa alquanto dimesso agguanterà un sofferto pari grazie ad un’autorete (Malusci) dopo che il solito Batistuta …aveva raggiunto quota 5 nella sua personale sfida al grifone. Il ritorno al Franchi è un monilogo viola e nella sua ultima apparizione l’argentino finirà così come aveva iniziato. Un 3-1 per la Fiorentina allora guidata da Claudio Ranieri con doppietta dell’asso sudamericano. Skurhavy da parte sua, segnando sia pure su rigore il gol della bandiera concluderà vittorioso per 8-7 il duello parallelo con il collega. L’anno è il 1995; il Genoa al termine del torneo finirà in serie cadetta , ed al suo ritorno fra le elette dopo ben 12 stagioni troverà un’altra Fiorentina ma soprattutto nuove generazioni di calciatori. Chissà che da domenica prossima non possa nascere un’altra analoga sfida indiretta tra bomber, magari fra Milito e Gilardino. In questo caso al momento è in vantaggio il fiorentino per 1-0…

Marco Colla

Quezzi '83

Mesto `Siamo pronti per la Fiorentina`


Mesto mette in guardia la Fiorentina per la gara di domenica: `Stiamo preparando al meglio la gara, con concentrazione`. Dopo il ko di Roma, il Grifone vuole tornare a fare punti. `Siamo pronti, a Roma non abbiamo raggiunto un risultato positivo ma il nostro gioco e` stato ottimo: in questa stagione ci siamo misurati con squadre attrezzate e ne siamo venuti fuori alla grande, abbiamo tanta fiducia nei nostri mezzi - ha affermato Mesto a violanews - ma naturalmente non sempre riusciamo ad ottenere cio` che vogliamo, ma domenica troveranno un Genoa terribile, con la massima concentrazione”. 

Quella con i viola si preannuncia come una gara molto interessante, tra due formazioni che giocano un bel calcio. `
E’ una partita interessante perche` si affrontano due squadre che sanno giocare al calcio. Se siamo in questa posizione in classifica, dobbiamo ringraziare tutti coloro che lavorano quotidianamente con noi: la strada e` ancora lunga, ma se tutte le componenti lavorano al meglio possiamo raggiungere traguardi importanti`.

L`obiettivo dei rossoblu` a questo punto e` il quarto posto. `
Abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi. Il quarto posto era un obiettivo che la Societa` non aveva programmato all’inizio della stagione, ma adesso vogliamo giocarcela con tutti. Viviamo partita dopo partita, con tutta la grinta possibile.


(E. Cerqui, DTS)

TIFO E INFORMAZIONE - La bufala campana