Debutto in serie A per il gioiellino della Primavera rossoblù. È il più giovane nella storia del Grifone.
Minuto 37 della ripresa di Chievo-Genoa, sullo 0-0, Jankovic è a terra con i crampi, Gasperini fa chiamare uno dei ragazzi della panchina rossoblù, che sono a scaldarsi. Tra loro c'è anche il difensore Andrea Signorini, figlio di Gianluca, il Capitano. Ma serve un esterno d'attacco e va dentro il numero 31, piedi delicati e personalità. È Stephan El Shaarawy, savonese di origine egiziana nato il 27 ottobre 1992, il padre è arrivato in Liguria dal Cairo negli anni Ottanta. Prima palla, un recupero difensivo prepotente. Seconda palla, sterzata con il tacco e duetto con Thiago Motta, mica uno scherzo. Terza palla, allungo sulla fascia e avversari che rincorrono. Ecco quella caratteristica - dicono tutti gli osservatori - di andare più veloce con la palla che senza, la dote principe di Kakà. «Esatto, proprio alla Kakà - racconta Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile del Grifone e scopritore del talento rossoblù - ma non volevo dirlo io. Non dimentichiamo che è solo un ragazzino, però è davvero molto forte, non sono tanti in giro con queste qualità». Ed El Shaarawy è, da ieri, nella storia del Genoa e del calcio italiano. Esordio in serie A a 16 anni, un mese e 24 giorni, il più giovane di sempre del Grifone, superando Roberto Simonetta che con Gigi Simoni, nel 1983, aveva debuttato a 16 anni e 9 mesi. Inoltre, Stephan va nella top ten del Pallone nostrano, guidata da Gianni Rivera, nato il 18 agosto '43 e titolare già il 2 giugno '59 in Alessandria-Inter 1-1. «Ha qualità, ma è all'inizio», dice Gasperini. Inizio da sogno. E lui: «Sì, è un sogno».
Anche un intenditore come Giancarlo Antognoni è rimasto impressionato dal talentino rossoblù. Rubinho ieri mattina gli aveva augurato «l'esordio e tutto il bene nella vita». Il protagonista da record si prende i complimenti di tutti i compagni: «Sono contento, è stata una grande soddisfazione. Aspettavo da tanto questo esordio».
Secolo XIX


1 commenti:
Il giocatore ad aver esordito prima in Serie A è stato nel 1936 Amedeo Amadei (e non Gianni Rivera) a 15 anni 9 mesi e 10 giorni, infatti il Premio Amadei consegnato a Sthepan lo scorso 9 Dicembre come giovane esordiente della stagione 2008/09 direttamente da Amedeo Amadei testimonia l'errore dell'articolo.
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