Il Genoa espugna Verona e si regala il Natale più dolce possibile, col sesto posto in solitaria e la consapevolezza di avere un gruppo granitico, capace di far fronte ad ogni avversità. Contro il Chievo si è visto infatti un Genoa in piena emergenza, con diversi giocatori di primo piano in infermeria o fermi ai box per squalifica: basti citare, in ordine sparso, Palladino, Milito, Sculli, Milanetto, Gasbarroni, Ferrari…Sono venuti fuori, però, il coraggio e la personalità degli uomini di Gasperini, che hanno dovuto fare i conti con gli automatismi da trovare – il tridente di partenza Modesto-Olivera-Jankovic era una novità assoluta – e con la condizione non al top, ma hanno saputo tenere testa ad un Chievo tutto cuore e grinta, trovando poi il colpo grosso con il bistrattato Olivera, autore di un gol da punta di razza.
L’uruguayano potrà così passare un Natale sereno, dopo un autunno amaro: arrivato con grandi aspettative, si era imposto nelle prime uscite stagionali, per poi cadere nel limbo con l’avvento del Principe Milito. Complici anche alcuni guai fisici, “El Pollo” Olivera non ha più trovato molto spazio, fino alla partita del Bentegodi nella quale ha regalato ai suoi tre punti di fondamentale importanza per alimentare le ambizioni europee.
La partita di Verona ha segnato il riscatto anche per Bosko Jankovic, il fantasista serbo arrivato dal Palermo a fine agosto. L’ex rosanero ha avuto parecchi problemi di ambientamento, ritrovandosi ben presto ai margini della prima squadra, ma è stato bravo a rispondere “presente” contro i clivensi, offrendo una prova di personalità; visto l’infortunio di Palladino e i continui acciacchi di Gasbarroni, potrebbe candidarsi al ruolo di esterno di qualità del tridente titolare, assieme al versatile Sculli e al “cecchino” Milito. Da segnalare anche l’esordio in campionato del ventenne Brivio e del sedicenne El Shaarawy, fulgida promessa del vivaio genoano.
Passate le feste natalizie, il Genoa chiuderà il girone d’andata contro due pericolanti molto combattive come Torino e Lecce; se l’undici gasperiniano saprà chiudere nel modo giusto, potrà affrontare il girone di ritorno in posizione di vantaggio rispetto alle altre concorrenti per l’Europa, dando sostanza alle proprie ambizioni di tornare a calcare scenari continentali dopo quasi diciassette anni di assenza.
Marco Martini
lunedì 22 dicembre 2008
Il Grifone è stato buono, merita un regalo europeo...
Pubblicato da
gio1893
a
23.43
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