martedì 16 dicembre 2008

Si chiude coi cerotti...

E’ un Genoa dimezzato, quello che saluterà domenica prossima un 2008 ricco di soddisfazioni: al momento Gasperini deve fare i conti con la defezione di una dozzina di giocatori, tra infortunati e squalificati; in questo senso molto è dipeso dalla dura battaglia contro l’Atalanta domenica scorsa, che ha fatto perdere in un sol colpo Palladino (duro intervento subito da Rivalta, infortunio al ginocchio da valutare), Sculli e Milanetto (entrambi in squalifica).

L’attacco è il reparto che patisce maggiormente la situazione d’emergenza: contro gli orobici è sceso in campo un Milito a mezzo servizio, che potrebbe dare forfeit contro il Chievo. L’argentino, che non si è ancora fermato un attimo, potrebbe lasciare il posto ad uno tra Jankovic ed Olivera, anche se l’uruguayano resta in dubbio per un infortunio che gli ha già fatto saltare il match di domenica scorsa. Come abbiamo visto mancheranno Palladino e Sculli, oltre a Gasbarroni sempre alle prese con guai muscolari: tutte queste defezioni costringeranno Gasperini a ridisegnare l’assetto tattico dei grifoni, e non è escluso un attacco a due con uno tra Olivera e Milito nel ruolo di prima punta e Jankovic di supporto. Probabilmente verrà riconvocato il sedicenne El Shaarawy, centravanti egiziano-savonese della Primavera, per fare numero in panchina.

In difesa mancherà l’esperienza di Ferrari, che si ricovererà per un intervento programmato da tempo, ma rientrerà Biava, l’altro elemento d’esperienza di una retroguardia altrimenti giovanissima; l’ex palermitano si candida al ruolo di “regista” della difesa, completata dai due ventenni Sokratis e Bocchetti. Probabile l’utilizzo di Criscito sulla fascia sinistra, anche se Modesto, appena rientrato da un brutto infortunio, dovrebbe tornare presto tra i titolari; sull’altra fascia possibile l’utilizzo di Potenza, qualora Gasperini volesse mantenere l’attacco a tre con relativo spostamento di Marco Rossi in posizione di ala destra.

Nonostante acciacchi e squalifiche, comunque, il Genoa può affrontare la trasferta di Verona con la serenità dovuta dall’ottima posizione in classifica: un sesto posto meritato, che premia gli sforzi della società sul mercato estivo e l’ottimo lavoro di Gasperini nel corso degli anni. Il 2008 è stata un’ottima annata per il clan genoano, e ci sono le premesse affinché il 2009 non sia da meno.

Marco Martini

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